
Cimette di cavolfiore avvolte in una pastella soffice e dorata, fritte fino a diventare croccanti fuori e tenere dentro. Un contorno rustico e invitante che ricorda le domeniche in famiglia, perfetto da servire caldo per conservare tutta la sua fragranza.
Consumare preferibilmente appena fritto per godere della massima croccantezza. Se avanzato, conservare in frigorifero per max 1 giorno in contenitore ermetico e riscaldare in forno caldo per pochi minuti.
Per una pastella ancora più leggera e friabile, potete sostituire 50g di farina 00 con fecola di patate. Controllate sempre la temperatura dell'olio con un termometro da cucina o immergendo uno stecchino: se si formano subito tante bollicine, è pronto. Non sovraccaricate la pentola con troppe cimette per evitare che si attacchino e che la temperatura dell'olio cali troppo.

Per preparare in casa il cavolfiore in pastella per prima cosa sciogliete il lievito in 40 g di acqua mescolando con la frusta. In una ciotola capiente versate quindi la farina e l’acqua rimasta.
Incorporate anche il lievito sciolto. Mescolate bene con la frusta e, una volta ottenuta una pastella liscia, aggiungete zucchero e sale e mescolate ancora.
Coprite con pellicola e lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno mezzora. Pulite il cavolfiore eliminando le foglie esterne e il gambo centrale. Separate quindi le cimette cercando di ottenerne di dimensioni medio-piccole, così cuoceranno meglio.
Scaldate l’olio di semi in una pentola dal bordo alto fino a 170°. Recuperate la pastella e intingetevi le cimette prima di tuffarle, poche per volta, nell’olio caldo.
Tenetele sotto controllo aiutandovi con una schiumarola e fatele dorare in modo uniforme; basteranno meno di due minuti. Scolate su carta per fritti e salate in superficie. Il cavolfiore in pastella è pronto per essere gustato.