
Le pizzelle fritte, note anche come montanare, sono una delizia napoletana che incanta tutti i sensi. L'impasto soffice e lievitato, fritto fino a doratura perfetta, crea una croccantezza esterna che cede a un interno morbidissimo e alveolato. La salsa di pomodoro dolce e fragrante, appena accennata, si sposa con la cremosità del formaggio fuso che fila al taglio. Ogni boccone è un equilibrio tra il calore avvolgente della frittura, l'acidità vivace del pomodoro e la sapidità del formaggio, con un finale lievemente aromatico dell'olio di frittura. Servite fumanti, emanano un profumo irresistibile di pizza appena sfornata, con note di lievito e basilico fresco.
Consumare preferibilmente al momento per preservare la croccantezza. Se avanzate, riporle in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per massimo 24 ore. Per riscaldarle, utilizzare un forno caldo a 180°C per 3-4 minuti o una padella antiaderente a fuoco medio, evitando il microonde che le renderebbe molli. Non congelare l'impasto già fritto, poiché perderebbe la consistenza caratteristica.
1. Per una frittura omogenea e senza eccessivo assorbimento d'olio, mantenere la temperatura dell'olio costante a 170-175°C e friggere pochi pezzi alla volta. 2. Aggiungere un cucchiaino di zucchero all'impasto per favorire una doratura più uniforme e una crosta più croccante.

Metti nel boccale l'acqua a temperatura ambiente e il lievito di birra. Accendi per pochi secondi a velocità 2, giusto per sciogliere il lievito. Poi aggiungi tutta la farina e il sale. Impasta con la pala a velocità spiga per 8 minuti, finché l'impasto non si stacca dalle pareti ed è bello liscio ed elastico. Deve essere morbido ma non appiccicoso, come una carezza.
Togli l'impasto dal boccale, formane una bella palla liscia e mettila in una ciotola unta con un filo d'olio. Copri con pellicola o un canovaccio umido e lasciala riposare in un posto tiepido, senza correnti, per almeno 2 ore, finché non diventa bella gonfia e raddoppia di volume. L'impasto è pronto quando, se ci fai un buchino con un dito, il segno rimane.
Metti nel boccale l'aglio e un filo d'olio extravergine. Frulla con la lama per qualche secondo a velocità 5, finché l'aglio è tritato fine. Aggiungi i pomodori pelati, il basilico, l'origano e il sale. Cuoci con la pala a 100 gradi per 15 minuti a velocità 1. La salsa deve restare bella rustica, non troppo liscia, e profumare di pomodoro e basilico fresco.
Togli la salsa dal boccale, mettila in una ciotola e lasciala raffreddare un po'. Intanto, grattugia il Grana Padano. La salsa deve essere tiepida quando la userai, così non cuoce il formaggio.
Prendi l'impasto lievitato, sgonfialo delicatamente con le mani su un piano leggermente infarinato. Non lavorarlo troppo! Stendilo con le dita o un matterello fino a uno spessore di circa mezzo centimetro. Poi, con un coppapasta o un bicchiere, ricava tanti dischetti di circa 8-10 cm di diametro. Mettili su un vassoio infarinato, copri con un canovaccio e lasciali lievitare ancora per 30 minuti. Devono diventare un po' più gonfi e soffici.
In una padella alta, scalda abbondante olio di semi di arachide. Deve essere bello caldo, ma non fumante (prova a immergere un pezzetto d'impasto: se frigge subito intorno, va bene). Friggi le pizzelle poche alla volta, per 1-2 minuti per lato, finché non sono dorate e gonfie come cuscini. Scolale bene su carta assorbente.
Prendi le pizzelle ancora calde e fumanti. Spalma un cucchiaio di salsa di pomodoro su ognuna, cospargi con una bella manciata di Grana Padano grattugiato e, se ti piace, una fogliolina di basilico fresco. Servile subito, mentre il formaggio si scioglie leggermente e profumano di felicità.