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Pettole
30m
20m
50
Medio
⚡
207 kcal

Pettole

Pettole

Presentazione

(0 voti)

Le pettole sono piccole nuvole dorate e croccanti che racchiudono un cuore soffice e leggermente alveolato. Al morso, la superficie friabile cede a una morbida consistenza spugnosa, con un delicato profumo di lievito e olio d'oliva che ricorda le cucine delle nonne pugliesi. Quelle salate sorprendono con un tocco sapido e un retrogusto erbaceo se arricchite con olive o capperi, mentre le versioni dolci, spolverate di zucchero o miele, offrono un contrasto caldo e zuccherino che si scioglie in bocca.

Conservazione

Consumare le pettole preferibilmente appena fritte per godere appieno della loro croccantezza. Se avanzate, riporle in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per massimo 1 giorno, ma perderanno la fragranza iniziale. Per riscaldarle, utilizzare pochi minuti in forno caldo (180°C) invece del microonde, per recuperare parte della consistenza croccante. Non sono adatte al congelamento, poiché la pasta lievitata fritta tende a diventare gommosa dopo lo scongelamento.

Suggerimenti Chef

1) Per una lievitazione ottimale, lasciare l'impasto in un luogo tiepido e senza correnti d'aria, coperto da un canovaccio umido, fino a quando raddoppia di volume (circa 2 ore). 2) Friggere in olio d'oliva o di semi a 170-175°C: immergere le palline senza affollarle nella padella e girarle spesso per una doratura uniforme. L'olio alla giusta temperatura eviterà che le pettole assorbano troppo grasso.

Pettole

Versioni
ManualeRobot
VegetarianoDieta senza verdureMeno di 60 min
Prep30m
Cottura20m
Porzioni50
DifficoltàMedio
Kcal10350
Kcal/Porz207
Calcolo…
Pettole

Presentazione

Le pettole sono piccole nuvole dorate e croccanti che racchiudono un cuore soffice e leggermente alveolato. Al morso, la superficie friabile cede a una morbida consistenza spugnosa, con un delicato profumo di lievito e olio d'oliva che ricorda le cucine delle nonne pugliesi. Quelle salate sorprendono con un tocco sapido e un retrogusto erbaceo se arricchite con olive o capperi, mentre le versioni dolci, spolverate di zucchero o miele, offrono un contrasto caldo e zuccherino che si scioglie in bocca.
Conservazione▼
Consumare le pettole preferibilmente appena fritte per godere appieno della loro croccantezza. Se avanzate, riporle in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per massimo 1 giorno, ma perderanno la fragranza iniziale. Per riscaldarle, utilizzare pochi minuti in forno caldo (180°C) invece del microonde, per recuperare parte della consistenza croccante. Non sono adatte al congelamento, poiché la pasta lievitata fritta tende a diventare gommosa dopo lo scongelamento.
Suggerimenti dello Chef▼
1) Per una lievitazione ottimale, lasciare l'impasto in un luogo tiepido e senza correnti d'aria, coperto da un canovaccio umido, fino a quando raddoppia di volume (circa 2 ore). 2) Friggere in olio d'oliva o di semi a 170-175°C: immergere le palline senza affollarle nella padella e girarle spesso per una doratura uniforme. L'olio alla giusta temperatura eviterà che le pettole assorbano troppo grasso.

Preparazione

(0 voti)

Ingredienti

Farina 00
500Gr
Lievito di birra
10Gr
Acqua
500Gr
Sale fino
10Gr
Olio di semi
1000Ml

Step 1 - Sciogli il lievito

10 gLievito di birra
500 gAcqua

Metti l'acqua tiepida nella ciotola del robot. Aggiungi il lievito e mescola con un cucchiaio per farlo sciogliere bene, come quando prepari una carezza all'acqua.

Versa tutta la farina e il sale nella ciotola con l'acqua e il lievito. Non preoccuparti di mescolare ora, lascia che si conoscano un po'.

Metti la lama e impasta a velocità bassa per un minuto, giusto il tempo che tutti gli ingredienti si abbraccino e formino una massa grezza.

Ora cambia attrezzo, metti la pala. Impasta a velocità media per 5 minuti. L'impasto si staccherà dalle pareti e diventerà liscio ed elastico, come se suonassi il piano con le dita. Se è troppo appiccicoso, aggiungi un cucchiaino di farina, ma non esagerare, deve restare morbido.

Togli l'impasto dalla ciotola, formane una palla e mettila in una ciotola unta con un filo d'olio. Copri con un canovaccio umido e lascia riposare in un posto caldo senza correnti per 1 ora e mezza, o fino a quando non avrà raddoppiato il suo volume, gonfio e pieno di promesse.

In una pentola alta e dai bordi spessi, porta l'olio a temperatura. Deve essere caldo ma non fumante, intorno ai 170-180 gradi. Per provare, butta un pezzettino di impasto: se sale subito a galla friggendo, è pronto.

Con le mani leggermente unte, prendi piccole porzioni di impasto (grandi come una noce) e formale in palline irregolari. Non devono essere perfette, la loro bellezza è nella rusticità. Appoggiale su un vassoio infarinato.

Butta poche palline per volta nell'olio caldo. Non affollare la pentola, devono nuotare libere. Lasciale friggere per 3-4 minuti, girandole spesso con una schiumarola, finché non saranno gonfie, dorate e croccanti come piccole nuvole.

Scola le pettole con la schiumarola e mettile su un piatto con carta assorbente. Servile subito, caldissime, cosparse di sale grosso per quelle salate o di zucchero a velo per quelle dolci. Sentirai il profumo dell'olio buono e della festa.

Passaggi

1. Sciogli il lievito
2. Unisci gli ingredienti secchi
3. Impasta per amalgamare
4. Sviluppa il glutine
5. Prima lievitazione
6. Scalda l'olio
7. Forma le pettole
8. Friggi le pettole
9. Scola e servi
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