
Un risotto cremoso e avvolgente, dove il Castelmagno scioglie la sua personalità decisa e leggermente piccante in un'onda di sapori intensi. Le nocciole tostate, croccanti e fragranti, offrono un contrasto di texture e un retrogusto dolce che armonizza il piatto. Il riso, mantecato al punto giusto, è la tela su cui si dipingono i profumi della terra piemontese: un'esperienza rustica ed elegante, da servire fumante.
Consumare immediatamente dopo la preparazione per godere appieno della cremosità. In caso di avanzi, trasferire in un contenitore ermetico e conservare in frigorifero per non più di un giorno. Riscaldare a fuoco bassissimo in padella, aggiungendo un mestolo di brodo o acqua per ripristinare la consistenza. Non congelare, poiché il formaggio tende a sfaldarsi e il riso a diventare gommoso.
1. Tostare le nocciole in padella senza grassi prima di tritarle, per esaltarne l'aroma e renderle più croccanti. 2. Mantecare il riso a fuoco spento, aggiungendo il Castelmagno a pezzetti e un ultimo cucchiaio di burro freddo, mescolando energicamente per una cremosità perfetta e lucida.

Per preparare il risotto con Castelmagno e nocciole iniziate tritando la cipolla finemente e fatela appassire in un tegame con l’olio e il burro a fuoco bassissimo per circa 10-15 minuti. Alzate la fiamma e versate in pentola il riso che farete tostare per un minuto mescolando di continuo; unite 2-3 mestoli di brodo e continuate la cottura aggiungendo ancora del brodo, poco alla volta, quando serve.
Nel frattempo ponete le nocciole spellate in una teglia e fatele tostare per qualche minuto in forno a 200° fino a che diverranno croccanti (attenti a non bruciarle); lasciatele intiepidire e poi tritatele grossolanamente. Quando il riso sarà al dente, spegnete il fuoco, aggiungete il formaggio Castelmagno grattugiato, amalgamatelo e mantecate assieme ad una noce di burro poi impiattate, cospargendo i piatti con la granella di nocciole tostate e qualche scaglietta di Castelmagno, quindi servite.