
Un trionfo di sapori mediterranei dove le sarde, morbidamente arrotolate, racchiudono un ripieno fragrante di pangrattato tostato, pinoli croccanti, uvetta dolce e scorza d'arancia. La doratura in padella crea una crosticina croccante che contrasta con la polpa tenera del pesce, mentre il profumo di alloro e limone si sprigiona caldo dal piatto. La presentazione a 'beccafico', con le code rivolte verso l'alto, ricorda gli uccellini appesi e invita a un'esperienza gustativa che unisce il mare alla terra.
Consumare entro 24 ore se conservate in frigorifero a +4°C in un contenitore ermetico. Per congelarle, disporle su una teglia fino a solidificazione e poi trasferirle in sacchetti per alimenti: si conservano fino a 1 mese. Scongelare lentamente in frigorifero e riscaldare in forno a 180°C per 5-7 minuti per recuperare la croccantezza.
1) Per evitare che il ripieno si secchi, bagnare il pangrattato con un cucchiaio di brodo di pesce o acqua prima di insaporirlo. 2) Per una versione più leggera, cuocere le sarde in forno a 200°C per 15 minuti spennellando con olio extravergine, ottenendo comunque una doratura uniforme senza l'uso di abbondante olio in padella.

Metti il pangrattato nella ciotola del robot. Attiva la pala e cuoci a fuoco medio, mescolando spesso, finché non diventa dorato e profumato come il pane appena sfornato. Ci vorranno circa 5 minuti, ma fidati del tuo naso più che del timer.
Spegni il fuoco. Aggiungi nella ciotola i pinoli, l'uvetta (se vuoi, ammollala prima in acqua tiepida e strizzala bene), il prezzemolo tritato finemente, lo zucchero, il sale e il pepe. Mescola tutto con la pala, come se stessi accarezzando l'impasto, finché non senti che i profumi si sono sposati in un unico, bellissimo bouquet.
Versa l'olio a filo mentre il robot gira piano. L'olio deve legare tutto il ripieno, rendendolo umido e pronto per essere modellato tra le dita.
Ora passa alle tue belle sarde. Con amore e pazienza, puliscile, togli la lisca centrale e aprilo come un libro. Asciugale bene con della carta da cucina. Questa è la tua manodopera, tesoro. Prenditi il tuo tempo.
Prendi un cucchiaino del ripieno e adagialo su ogni sardina. Arrotolala su se stessa partendo dalla testa, come se la stessi mettendo a dormire. La coda deve rimanere fuori, rivolta verso l'alto, proprio come la coda di un beccafico. Sistemale man mano in una teglia unta e foderata con le foglie di alloro, che le profumeranno dolcemente.
In una bella padella antiaderente, scaldi un filo d'olio. Quando è caldo, adagia le sarde ripiene e le fai dorare per un paio di minuti per lato, giusto il tempo che facciano una crosticina croccante. Poi le rimetti tutte in ordine nella teglia con l'alloro.
Nella ciotola pulita del robot, metti il miele e il succo d'arancia. Con la pala, scalda a fuoco bassissimo per 2-3 minuti, mescolando, finché non ottieni uno sciroppo liscio e profumato di agrumi.
Versa con un cucchiaio la glassa dolce sulle sarde in teglia. Poi inforna il tutto in forno già caldo a 200 gradi per circa 10-15 minuti, finché non vedi che la glassa caramella leggermente e le sarde sono cotte al punto giusto. Lasciale riposare un minuto fuori dal forno prima di servirle, così i sapori si stabilizzano.