
Una vellutata di finocchi che seduce i sensi con il suo colore avorio, delicatamente dorato dallo zafferano. Il profumo è un armonioso equilibrio tra l'anice delicato del finocchio e il calore aromatico dello zafferano. Al palato, la consistenza è setosa e avvolgente, con una nota di dolcezza naturale che si fonde con la cremosità del piatto, lasciando un retrogusto elegante e persistente.
Conservare in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 2-3 giorni. Per congelare, lasciare raffreddare completamente, trasferire in contenitori monoporzione e consumare entro un mese. Riscaldare a fuoco basso, mescolando e allungando eventualmente con un po' di brodo o latte per ripristinare la consistenza cremosa.
1) Per esaltare la dolcezza dei finocchi, rosolateli a fuoco lento fino a quando non risultano ben caramellati prima di aggiungere il brodo. 2) Aggiungere un pizzico di scorza di limone grattugiata alla fine della cottura per bilanciare la cremosità con una nota fresca e luminosa.

Metti nel boccale lo scalogno sbucciato e tagliato a pezzi. Pulisci i finocchi, elimina la parte più dura del torsolo e tagliali a spicchi non troppo grandi, così si triteranno meglio.
Metti la lama, aggiungi lo scalogno e trita finemente, come se volessi farlo quasi sparire. Basta qualche colpo secco, non deve diventare poltiglia.
Aggiungi l'olio e fai rosolare lo scalogno a fuoco dolce. Lascialo andare finché non diventa traslucido e profuma la cucina, ma attenta che non prenda colore, deve solo ammorbidirsi.
Ora aggiungi i finocchi tagliati a spicchi nel boccale. Con la lama, tritali grossolanamente, devono essere a pezzetti uniformi per cuocere tutti insieme.
Alza un po' la temperatura e fai rosolare i finocchi con lo scalogno. Mescolali bene, devono prendere un po' di calore e il profumo di anice deve sprigionarsi. Ci vogliono pochi minuti, finché non si ammorbidiscono leggermente ai bordi.
Versa il brodo vegetale caldo nel boccale. Sciogli lo zafferano in un cucchiaio di brodo caldo e aggiungilo anche tu. Vedrai subito quel bellissimo colore dorato che inizia a tingere tutto.
Lascia cuocere a fuoco dolce, con il coperchio. I finocchi devono diventare morbidissimi, così tenderanno al minimo tocco. Ci vorrà un po' di pazienza, ma è qui che si sviluppa tutta la dolcezza.
Ora togli la lama e metti il frullatore a immersione, oppure, se il tuo robot lo permette, frulla direttamente a velocità crescente. Parti piano e poi alza, finché non ottieni una crema liscia, vellutata, senza il più piccolo grumetto. Deve essere setosa come una carezza.
Aggiungi la panna e un pizzico di sale. Mescola delicatamente per amalgamare. La panna darà quella cremosità rotonda che avvolge il palato. Assaggia e regola di sale se necessario.
Lascia la vellutata nel boccale a fuoco spento per un minuto, così i sapori si sposano per bene. Servila subito, calda, in ciotole fondine. Completa con una bella spolverata di finocchietto selvatico tritato al momento, che darà quel tocco fresco e aromatico che fa la differenza.