
Immagina una croccante corazza dorata che, al primo morso, rivela un cuore cremoso di riso allo zafferano, avvolgente come un abbraccio siciliano. All'interno, il ragù di carne stufato a lungo sprigiona note ricche e terrose, mentre i pisellini aggiungono una fresca dolcezza. Il prosciutto cotto e il caciocavallo stagionato si fondono in un gioco di sapori intensi e salati, bilanciati dalla morbidezza della mozzarella che fila al taglio. Ogni boccone è un viaggio tra contrasti armoniosi: croccante e tenero, sapido e delicato, con il profumo dello zafferano che danza nell'aria.
Una volta fritti e raffreddati completamente, gli arancini possono essere conservati in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Per mantenerne la croccantezza, riscaldarli in forno preriscaldato a 180°C per 10-15 minuti. Possono anche essere congelati crudi (prima della panatura finale) o cotti: per i crudi, congelarli su una teglia e poi trasferirli in sacchetti freezer; per i cotti, scongelare in frigorifero e riscaldare in forno. Evitare il microonde, che li renderebbe molli.
1. Per un ripieno perfettamente compatto, raffredda completamente il riso e il ragù prima di assemblare gli arancini: questo impedirà che si rompano durante la frittura. 2. Per una panatura extra croccante, passa gli arancini prima nella farina, poi nell'uovo leggermente sbattuto e infine nel pangrattato miscelato con un cucchiaio di semola rimacinata: la doppia consistenza regalerà una doratura irresistibile.

Metti la cipolla tagliata a pezzi nel boccale e tritala finemente, come se fosse una pioggia dorata. Non deve essere troppo grossa, altrimenti si sente troppo quando mangi.
Aggiungi 20 ml di olio e il burro nel boccale, poi cuoci la cipolla a fuoco dolce finché non diventa trasparente e profuma, come quando prepari il sugo della domenica.
Versa la carne macinata di maiale e falla rosolare bene, finché perde il colore rosa e si sfalda. Devi sentire quel profumo di carne che si cuoce, è la base di tutto.
Aggiungi il vino e lascia evaporare l'alcol, mescolando piano piano. Quando non senti più l'odore forte del vino, è pronto per il pomodoro.
Metti il pomodoro, 15 g di sale e un pizzico di pepe. Lascia cuocere a fuoco basso per almeno 20 minuti, finché non si addensa e il profumo riempie la cucina. Mescola ogni tanto con la pala, come se suonassi il piano.
Nel frattempo, metti nel boccale pulito l'acqua, il riso, lo zafferano e 10 g di sale. Cuoci il riso come fosse un risotto, finché non assorbe tutta l'acqua e diventa bello cremoso.
Stendi il riso su una teglia larga e lascialo raffreddare completamente. Deve essere a temperatura ambiente, altrimenti non riesci a formare le palline. Coprilo con un canovaccio per non farlo seccare.
Taglia a cubetti il prosciutto cotto, la mozzarella, il caciocavallo stagionato e quello fresco. Metti tutto in una ciotola con i pisellini e mescola delicatamente con le mani, come fai per l'insalata di Natale.
Prendi una manciata di riso, schiacciala nel palmo della mano, metti un cucchiaino di ragù e un po' del composto di prosciutto al centro. Chiudi bene formando una bella palla senza buchi, come quando fai le polpette per i nipotini.
Passa ogni arancino prima nella farina, poi nella pastella fatta con farina e acqua (che devi preparare a parte, con la consistenza della panna), e infine nel pangrattato. Devono essere ben coperti, come se li vestissi per l'inverno.
Scalda l'olio in una padella alta finché è ben caldo (butta un pezzetto di pane, se frigge subito è pronto). Friggi gli arancini pochi alla volta, girandoli finché non sono dorati e croccanti come le chiacchiere di Carnevale.
Metti gli arancini su carta assorbente per togliere l'olio in eccesso, poi servili caldi. Sentirai la croccantezza fuori e il cuore morbido dentro, proprio come in Sicilia.