
Un'esplosione di profumi mediterranei che racconta la Sicilia in ogni forchettata: il mare si fonde con la terra attraverso il delicato aroma delle sarde fresche, il pungente finocchietto selvatico, la dolcezza caramellata dell'uvetta e la croccantezza dei pinoli tostati. Lo zafferano tinge la pasta di un oro caldo, mentre un filo d'olio extravergine d'oliva unisce tutti i sapori in un equilibrio perfetto tra sapido, dolce e aromatico.
Consumare immediatamente dopo la preparazione per apprezzare al meglio le texture. Se avanzata, conservare in frigorifero in contenitore ermetico per massimo 24 ore, ma la pasta tenderà ad assorbire il condimento. Le sarde cotte non si congelano bene perché perdono consistenza. Il finocchietto fresco si mantiene in frigo avvolto in un panno umido per 2-3 giorni.
1) Tostare leggermente pinoli e uvetta in padella a fuoco basso prima dell'uso per esaltarne gli aromi. 2) Aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura del finocchietto alla salsa per legare meglio il condimento e intensificare il sapore.

Per realizzare la pasta con le sarde, per prima cosa pulite il finocchietto selvatico eliminando le parti più coriacee dei gambi. In una pentola portate a bollore litri di acqua, poi aggiungete il finocchietto e fatelo bollire per 3-4 minuti se tenero, oppure 10-12 minuti se tardivo. Scolate il finocchietto e tenete l’acqua di cottura da parte.
Trasferite il finocchietto in un colino e schiacciatelo per eliminare l’acqua in eccesso. Aggiungete il liquido ottenuto all’acqua di cottura tenuta da parte. Infine tritate il finocchietto.
Preparate l’acqua allo zafferano: tostate i pistilli di zafferano in un pentolino per un paio di minuti, poi sfumate con l’acqua e portate a bollore. Quando comincerà a bollire, spegnete il fuoco e lasciate riposare per 15-20 minuti.
Tenete da parte e passate alla mollica croccante: versate in un mixer la salsa di pomodoro e l’olio insieme all’aglio tritato finemente e all’origano.
Unite anche il peperoncino e il prezzemolo, poi frullate per ottenere un composto omogeneo.
Trasferite il composto in una ciotola e aggiungete il pangrattato, poi mescolate bene per amalgamare. Sgranate il tutto con un colino a maglie larghe o uno scolapasta così da eliminare l’umidità, avendo cura di rimettere nella ciotola i residui trattenuti dal colino.
Versate il pangrattato così ottenuto in una padella, salate e tostate fino a quando diventerà asciutto e croccante. Ora potete dedicarvi alla pulizia delle sarde: preparate un paio di ciotole con acqua e ghiaccio che vi serviranno per eliminare il sangue dal pesce durante le fasi della pulizia. Tagliate la testa, le pinne dorsali e quelle ventrali, riponendo man mano le sarde in una delle ciotole con acqua e ghiaccio.
Aprite le sarde a libro, rimuovete la lisca e sciacquatele nella seconda ciotola con acqua e ghiaccio. Scolate le sarde pulite e adagiatele su un vassoio foderato con carta assorbente, poi tamponate bene per asciugarle. Infine tritatele grossolanamente dividendo ciascuna in pezzi.
Siete pronti per cuocere il condimento: mondate e tritate finemente i cipollotti, poi fate soffriggere in un tegame con l’olio, l’aglio tritato e le acciughe, tenendo da parte l'olio della conserva.
Quando le acciughe iniziano a sfaldarsi aggiungete anche un goccio del loro olio e il peperoncino. Dopo qualche minuto versate l’acqua allo zafferano e i pinoli.
Unite anche l’uva passa e il finocchietto. Mescolate bene, poi aggiungete le sarde.
Regolate di sale e, se necessario, aggiungete altra acqua: le sarde dovranno risultare coperte. Nel frattempo, portate a bollore l’acqua di cottura del finocchietto; se non dovesse bastare potete allungarla con altra acqua. Salate a bollore e cuocete gli spaghettoni per il tempo indicato, dopodiché scolateli nel tegame col condimento.
Aggiungete ancora un giro d'olio e saltate la pasta per massimo un minuto, mescolando delicatamente. Completate il piatto con la mollica croccante e servite subito la vostra pasta con le sarde!