
I carciofi alla romana si presentano come un trionfo di profumi mediterranei: le mammole, tenerissime e prive di spine, si aprono a fiore nel tegame, con le foglie esterne leggermente croccanti che custodiscono un cuore morbidissimo e burroso. L'aglio sfrigola in olio d'oliva rilasciando note pungenti, mentre il prezzemolo e la mentuccia - freschi e terrosi - creano un'armonia erbacea che avvolte il palato. In cottura, i carciofi si impregnano del brodo aromatico, diventando fondenti al punto giusto, con una punta di acidità che li rende irresistibili. Serviti tiepidi, sono un viaggio sensoriale nella campagna romana, dove ogni boccone racconta tradizione e semplicità.
I carciofi cotti si conservano in frigorifero, coperti con pellicola o in un contenitore ermetico, per massimo 2-3 giorni. Per mantenerne la fragranza, è consigliabile riscaldarli a fuoco basso in padella con un goccio d'acqua o brodo, evitando il microonde che li renderebbe gommosi. Se avanzano crudi, i carciofi già puliti possono essere tenuti in acqua acidulata con limone per un giorno, ma è preferibile cuocerli subito per non farli annerire.
1) Per evitare che i carciofi si ossidino, immergili subito in acqua e limone dopo averli puliti. 2) Cuocili a fuoco bassissimo e coperti, aggiungendo poco brodo alla volta: così le foglie si ammorbidiranno uniformemente senza sfaldarsi.

Tesoro, prendi i carciofi e puliscili con amore. Togli le foglie esterne più dure, fino a che non arrivi a quelle tenere e chiare. Taglia la punta, togli il gambo e con un coltellino scavino togli il fieno interno, quella peluria che non si mangia. Subito dopo, mettili a bagno in acqua con il succo di limone, così non anneriscono e restano belli.
Ora prepariamo il profumo della campagna. Metti nel boccale l'aglio sbucciato, il prezzemolo lavato e asciugato e la mentuccia fresca. Aziona il robot con la lama per pochi secondi, finché non ottieni un trito fine e profumato, come la rugiada del mattino.
Prendi i carciofi ben scolati e con le tue mani amorevoli, apri le foglie al centro e riempili con il trito aromatico. Premi delicatamente, come se accarezzassi un bambino, perché il sapore entri in ogni piega.
In una padella larga, metti l'olio d'oliva e gli spicchi d'aglio schiacciati. Accendi il fuoco e lascia che l'aglio sfrigoli piano piano, fino a che non profuma tutta la cucina. Non deve bruciare, deve solo colorarsi d'oro.
Adagia i carciofi nella padella con il gambo verso l'alto, come tanti fiori in un campo. Versa il vino bianco e aggiungi un po' d'acqua calda fino a coprirli a metà. Sala con delicatezza. Copri con un coperchio e lascia cuocere a fuoco dolce per circa 30-40 minuti, finché non saranno teneri e il liquido si sarà quasi asciugato in una salsina profumata.
Spegni il fuoco e lascia riposare i carciofi nel loro sugo per almeno 10 minuti, coperti. Servili tiepidi, con un filo d'olio a crudo e una spruzzata di prezzemolo fresco. Vedrai, saranno così fondenti che si scioglieranno in bocca.