
Un secondo piatto rustico e profumato, dove la carne tenera di coniglio si scioglie in un sugo vellutato e aromatico. Il profumo intenso di rosmarino, salvia e alloro si sposa con la dolcezza della cipolla caramellata e la sapidità del vino bianco, creando un equilibrio perfetto tra erbe fresche e cottura lenta. Al taglio, la carne si sfalda delicatamente, impregnata di un sughetto denso e scuro che invita a essere inzuppato con del pane croccante.
Conservare in frigorifero in un contenitore ermetico per un massimo di 2-3 giorni. Si può anche congelare, preferibilmente senza patate se presenti, per fino a 2 mesi. Riscaldare a fuoco basso in padella con un goccio di brodo o acqua per recuperare la giusta cremosità.
1. Per una carne più tenera e saporita, marinare il coniglio per almeno 2 ore con le erbe tritate, un filo d'olio e il vino bianco prima della cottura. 2. A fine cottura, aggiungere un cucchiaio di aceto balsamico o una noce di burro per arrotondare e lucidare il sugo.

Per preparare il coniglio in umido iniziate eliminando il grasso in eccesso dal coniglio, quindi estraete i rognoni, il cuore e il fegato che terrete da parte. Lavate il coniglio, tamponatelo con carta da cucina e tagliatelo a pezzi (oppure compratelo già a pezzi). Mondate e tritate la cipolla, mettetela in una padella assieme all’olio e lasciatela appassire a fuoco basso per almeno 10 minuti senza che prenda colore. Aggiungete un trito fine di peperoncino, rosmarino, salvia, alloro e aglio, rosolate per un paio di minuti,
poi aggiungete i pezzi di coniglio e fateli dorare. Unite il vino bianco che farete evaporare, quindi aggiungete il pomodoro, salate e pepate e coprite con un coperchio.
Quando serve, aggiungete del brodo vegetale; a metà cottura, aggiungete il cuore, i rognoni, il fegato tagliato in due. Quando il coniglio sarà cotto, lasciate senza coperchio il tegame fino all’addensamento del fondo di cottura, poi aggiustate eventualmente ancora di sale e spegnete il fuoco. Servite il coniglio accompagnato con della polenta, con del riso pilaf oppure con abbondanti fette di pane casereccio, che intingerete nel saporitissimo sughetto di cottura.