
Un risotto che incanta i sensi: il profumo agrumato di arance fresche si sposa con il burro che fonde lentamente, creando una cremosità vellutata. I chicchi di riso Carnaroli, cotti al dente, trattengono un cuore tenero mentre il loro colore bianco perlaceo si tinge di delicati riflessi dorati. Al palato, l'acidità brillante dell'arancia si equilibra con la dolcezza dello scalogno caramellato, mentre una spolverata finale di scorza grattugiata aggiunge una nota fresca e un piacevole contrasto di texture. Ogni boccone è un'esperienza di freschezza primaverile, elegante e raffinata.
Consumare il risotto immediatamente dopo la preparazione per godere della consistenza cremosa ideale. In caso di avanzi, conservare in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 24 ore. Riscaldare a fuoco basso in padella, aggiungendo un goccio di brodo o acqua per recuperare la cremosità. Non congelare, poiché il riso perderebbe la sua texture caratteristica.
1. Tostare il riso a secco per 1-2 minuti prima di sfumare con il vino: questo passaggio sigilla gli amidi superficiali, garantendo una cottura più uniforme e una cremosità perfetta. 2. Utilizzare solo la parte colorata della scorza d'arancia (zest), evitando il bianco sottostante che è amaro: grattugiarla al momento dell'uso per preservarne gli oli essenziali e l'aroma intenso.

Per preparare il risotto all'aranciarit, cominciate lavando l'arancia e prelevandone la buccia con un pelapatate avendo cura di asportare il meno possibile la parte bianca (che risulterebbe amara); spremete l’arancia e tenete il succo da parte. Tagliate la scorza asportata in zeste (bastoncini) piuttosto fini che farete leggermente sbollentare in un tegame contenente un paio di dita di acqua e poi scolerete.
Sbucciate e tritate finemente la cipolla, fatela soffriggere nel burro fuso quindi aggiungete il riso che farete tostare per qualche minuto; sfumate il riso con uno spruzzo di vino bianco dopodiché aggiungete il succo d’arancia.
Sempre mescolando, portate a termine la cottura del riso aggiungendo poco brodo ogni volta che servirà. Qualche minuto prima di fine cottura, aggiungete le zeste d’arancia, l’erba cipollina e regolate eventualmente di sale e di pepe bianco macinato. Una volta spento il fuoco aggiungete il Grana Padano DOP grattugiato e una noce di burro per mantecare. Servite immediatamente guarnendo il piatto con fettine e zeste di arancia e, volendo, qualche filo di erba cipollina.