
Un risotto che seduce i sensi con il suo colore giallo-oro, punteggiato dal verde tenero dei carciofi. Al palato, una cremosità vellutata che avvolge chicchi di riso perfettamente al dente, mentre il profumo delicato e terroso dei carciofi si fonde con il sentore burroso del Parmigiano Reggiano e la freschezza del prezzemolo. Ogni boccone è un equilibrio tra la ricchezza del burro, l'acidità delicata del vino bianco e la nota amaricante, elegante, dei carciofi.
Consumare il risotto immediatamente dopo la preparazione per godere appieno della sua cremosità. Se avanzato, conservare in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 1 giorno. Riscaldare a fuoco bassissimo in una padella, aggiungendo un goccio di brodo o acqua per ripristinare la consistenza cremosa. Non congelare, poiché il riso perderebbe la sua struttura.
Per esaltare il sapore dei carciofi, sfumare con vino bianco secco (es. Vermentino) dopo averli rosolati, prima di aggiungere il riso. Mantecare il risotto a fuoco spento con il burro freddo a fiocchetti e il Parmigiano: il freddo aiuterà a creare una emulsione più cremosa e lucida.

Prendi i tuoi carciofi sardi, tesoro. Togli le foglie esterne più dure, quelle che non si piegano facilmente. Poi con un coltellino affilato, elimina la punta e taglia il gambo, lasciando solo la parte tenera. Tagliali a spicchi sottili, come se facessi un ventaglio, e mettili in acqua acidulata con un po' di limone così non anneriscono. Sii paziente, questa cura fa la differenza.