
Un risotto che seduce i sensi con il suo colore giallo-oro, punteggiato dal verde tenero dei carciofi. Al palato, una cremosità vellutata che avvolge chicchi di riso perfettamente al dente, mentre il profumo delicato e terroso dei carciofi si fonde con il sentore burroso del Parmigiano Reggiano e la freschezza del prezzemolo. Ogni boccone è un equilibrio tra la ricchezza del burro, l'acidità delicata del vino bianco e la nota amaricante, elegante, dei carciofi.
Consumare il risotto immediatamente dopo la preparazione per godere appieno della sua cremosità. Se avanzato, conservare in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 1 giorno. Riscaldare a fuoco bassissimo in una padella, aggiungendo un goccio di brodo o acqua per ripristinare la consistenza cremosa. Non congelare, poiché il riso perderebbe la sua struttura.
Per esaltare il sapore dei carciofi, sfumare con vino bianco secco (es. Vermentino) dopo averli rosolati, prima di aggiungere il riso. Mantecare il risotto a fuoco spento con il burro freddo a fiocchetti e il Parmigiano: il freddo aiuterà a creare una emulsione più cremosa e lucida.

Prendi i tuoi carciofi sardi, tesoro. Togli le foglie esterne più dure, quelle che non si piegano facilmente. Poi con un coltellino affilato, elimina la punta e taglia il gambo, lasciando solo la parte tenera. Tagliali a spicchi sottili, come se facessi un ventaglio, e mettili in acqua acidulata con un po' di limone così non anneriscono. Sii paziente, questa cura fa la differenza.
Metti lo scalogno già sbucciato nel boccale. Aziona a scatti, con la lama, finché non diventa un trito finissimo e profumato. Non deve diventare una poltiglia, solo ben sminuzzato.
Aggiungi l'olio e 20 grammi di burro nel boccale. Cuoci per 3 minuti a 100 gradi, con la pala in senso antiorario. Voglio che lo scalogno diventi traslucido e dolce, che profumi la cucina senza prendere colore. È la base di tutto l'amore che metteremo dopo.
Ora scola bene i carciofi e mettili nel boccale con il timo. Cuoci per altri 5 minuti a 100 gradi, sempre con la pala in antiorario. I carciofi devono ammorbidirsi un po' e assorbire tutti quei profumi meravigliosi.
Versa il riso nel boccale e tostalo per 2 minuti a 100 gradi, con la pala in antiorario. Sentirai un profumo di nocciola, e ogni chicco si rivestirà di quel grasso buono. È il segreto per un risotto che non scuoce mai.
Abbi cura di avere pronto un buon vino bianco secco. Versalo tutto insieme al riso e lascia che l'alcohol evapori per 2 minuti a 100 gradi. Sentirai un profumo intenso che si alza, è la magia che sta accadendo.
Ora, con calma, aggiungi il brodo vegetale bollente. Cuoci per 15 minuti a 100 gradi, con la pala in antiorario. Non avere fretta, il riso deve assorbire il brodo poco a poco, diventando cremoso ma rimanendo al dente nel cuore.
Spegni il calore. Aggiungi il restante burro a fiocchetti e il parmigiano grattugiato. Mescola delicatamente con la pala in antiorario per un minuto, finché non otterrai una crema liscia e setosa che avvolge ogni chicco. Questo si chiama 'all'onda', tesoro.
Assaggia, cuore mio. Aggiusta di sale e una bella macinata di pepe nero fresco. Lascia riposare il risotto coperto per due minuti, giusto il tempo di chiamare tutti a tavola. Poi servi subito, così è ancora fumante e cremoso.