
Le pettole pugliesi sono un classico antipasto fritto della tradizione natalizia, ma perfette per ogni occasione. Soffici palline di impasto lievitato, dorate e croccanti fuori, morbidissime dentro. Si gustano caldissime, appena scolate dall'olio.
Consumare preferibilmente appena fatte. Se avanzate, si possono riscaldare in forno caldo per pochi minuti per ritrovare la croccantezza. Non sono adatte alla conservazione in frigorifero.
Per pettole perfette, l'olio deve essere ben caldo ma non fumante. Prova a immergere un pezzetto di impasto: se sale subito a galla friggendo, è la temperatura giusta. Non sovraccaricare la padella, altrimenti l'olio si raffredda e le pettole si impregnano.

Metti nel boccale l'acqua e il latte tiepidi. Aggiungi il cubetto di lievito di birra fresco sbriciolato. Lascia che si sciolga per bene.
Aggiungi la farina 00 e il sale fino. Impasta fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, copri con pellicola e lascia lievitare in forno spento con la luce accesa fino al raddoppio del volume (circa 1-1,5 ore).
In una padella, porta abbondante olio di arachidi (q.b.) a temperatura (180°C). Con due cucchiaini, forma piccole palline di impasto.
Friggi poche pettole per volta nell'olio caldo, girandole, fino a doratura completa.
Scola le pettole su carta assorbente e servi caldissime.