
Una treccia di pasta lievitata morbida e profumata, intrecciata con tre deliziosi ripieni: caciocavallo filante, salame piccante saporito e verdure saltate croccanti. Perfetta per un antipasto scenografico, un picnic o un buffet.
Conservare la treccia salata a temperatura ambiente per un giorno, coperta con pellicola. Per mantenerla più a lungo, avvolgerla nella stagnola e riscaldarla in forno a 160°C per 10 minuti. Si può congelare già cotta e affettata.
Per una treccia ancora più morbida, sostituisci parte dell'acqua con latte tiepido. Se vuoi una crosta più dorata e lucida, spennella due volte con l'uovo e panna: una prima di infornare e una a metà cottura. Le verdure devono essere ben asciutte prima di farcirle, per evitare che l'impasto si inumidisca.

Metti le patate sbucciate e a pezzi nel cestello. Aggiungi 500 ml di acqua nel boccale, posiziona il cestello e cuoci a vapore. Nel frattempo, sciogli il lievito e il malto nei 50 ml di acqua tiepida in una tazzina.
Scola le patate dal cestello e mettile nel boccale asciutto. Frulla pochi secondi per schiacciarle, devono diventare una purea.
Aggiungi al boccale con le patate tiepide le farine, l'acqua con lievito, l'olio e l'uovo. Impasta a velocità media per sviluppare il glutine, finché l'impasto non si stacca dalle pareti.
Aggiungi il sale e impasta ancora per un minuto, giusto il tempo di incorporarlo bene.
Togli l'impasto dal boccale, forma una palla, metti in una ciotola unta, copri con pellicola e lascia lievitare in un posto caldo (26-28°C) per 2 ore, fino al raddoppio.
Metti le verdure tagliate a dadini nel boccale con l'olio. Cuoci pochi minuti a temperatura media, mescolando di tanto in tanto con la spatola, finché sono ammorbidite ma sode.
Segui i passaggi manuali per dividere l'impasto, stendere le tre lingue, farcirle con i tre ripieni, sigillare e intrecciare. Adagia la treccia sulla leccarda.
Sbatti l'uovo con la panna in una ciotolina e spennella bene tutta la treccia. Inforna in forno statico preriscaldato a 180°C per 50-60 minuti, fino a doratura.