
Un risotto cremoso e delicato dove le ortiche, una volta cotte, perdono il loro potere urticante e regalano un colore verde intenso e un sapore rustico e genuino. La mantecatura finale con burro e Parmigiano lo rende vellutato e avvolgente.
Consumare entro 2 giorni, conservato in frigorifero in un contenitore ermetico. Si sconsiglia la congelazione perché il risotto tende a perdere la sua cremosità.
Per un risotto ancora più profumato, potete sostituire il porro con una cipolla dorata. La tostatura del riso è fondamentale: deve diventare traslucido ai bordi e profumare di nocciola prima di sfumare con il vino. Mantecate sempre a fuoco spento per non separare i grassi.

Dopo aver cotto le ortiche in padella come descritto, trasferiscile nel boccale. Frullale fino a ottenere una crema liscia.
Pulisci il porro, taglialo a pezzi e mettilo nel boccale. Trita finemente.
Aggiungi l'olio al porro tritato nel boccale. Cuoci per ammorbidire e far sprigionare il profumo.
Aggiungi il riso al boccale. Tostalo insieme al porro, mescolando, finché diventa traslucido e profumato.
Versa il vino bianco nel boccale e lascialo evaporare completamente.
Aggiungi 500 ml di brodo vegetale caldo e la crema di ortiche. Cuoci il risotto, mescolando.
Aggiungi il resto del brodo caldo poco alla volta, continuando a cuocere e mescolare, finché il riso è al dente e cremoso.
Spegni il robot. Aggiungi il burro e il Parmigiano grattugiato. Mescola manualmente con la spatola per mantecare fino a ottenere una cremosità perfetta.