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Crocchette di patate palermitane
40m
10m
4
Facile
⚡
414 kcal

Crocchette di patate palermitane

Crocchette di patate palermitane

Presentazione

(0 voti)

I cazzilli palermitani sono delle deliziose crocchette di patate tipiche della tradizione culinaria siciliana, caratterizzate da una crosta dorata e croccante che racchiude un cuore morbido e profumato con prezzemolo o menta. Perfetti come antipasto finger food o come stuzzichino per aperitivi.

Conservazione

I cazzilli sono ottimi appena fritti, caldi e croccanti. Se avanzati, possono essere conservati in frigorifero per 1-2 giorni in un contenitore ermetico e riscaldati in forno a 180°C per 5-7 minuti per recuperare la croccantezza. Non sono adatti al congelamento dopo la frittura.

Suggerimenti Chef

Per cazzilli perfetti: 1) Scegli patate farinose come le Kennebec o le Russet. 2) Lessale intere con la buccia per evitare che assorbano troppa acqua. 3) Passale al passaverdure ancora calde per una purea più liscia. 4) Per la prova di frittura: se il cazzillo si apre o rimane molle, aggiungi 1-2 cucchiai di farina 00 all'impasto. 5) Friggi in olio abbondante a temperatura costante (175°-180°C) per una doratura uniforme.

Crocchette di patate palermitane

Versioni
ManualeRobot
Meno di 60 minVeganoVegetarianoDieta mediterraneaDieta senza zuccheri
Prep40m
Cottura10m
Porzioni4
DifficoltàFacile
Kcal1656
Kcal/Porz414
Calcolo…
Crocchette di patate palermitane

Presentazione

I cazzilli palermitani sono delle deliziose crocchette di patate tipiche della tradizione culinaria siciliana, caratterizzate da una crosta dorata e croccante che racchiude un cuore morbido e profumato con prezzemolo o menta. Perfetti come antipasto finger food o come stuzzichino per aperitivi.
Conservazione▼
I cazzilli sono ottimi appena fritti, caldi e croccanti. Se avanzati, possono essere conservati in frigorifero per 1-2 giorni in un contenitore ermetico e riscaldati in forno a 180°C per 5-7 minuti per recuperare la croccantezza. Non sono adatti al congelamento dopo la frittura.
Suggerimenti dello Chef▼
Per cazzilli perfetti: 1) Scegli patate farinose come le Kennebec o le Russet. 2) Lessale intere con la buccia per evitare che assorbano troppa acqua. 3) Passale al passaverdure ancora calde per una purea più liscia. 4) Per la prova di frittura: se il cazzillo si apre o rimane molle, aggiungi 1-2 cucchiai di farina 00 all'impasto. 5) Friggi in olio abbondante a temperatura costante (175°-180°C) per una doratura uniforme.

Preparazione

(0 voti)

Ingredienti

Patata
1Kg
Prezzemolo (ciuffo)
1 
Pepe nero
1 pizzico 
Olio extravergine d'oliva
Q.B. 
Menta
1 manciata 
Sale
1 pizzico 

Step 1 - Cuoci le patate al vapore

30 min
Varoma (120°C)
1
1 kgPatata

Metti le patate lavate nel cestello, coprile con acqua nel boccale e cuoci al vapore per 30 minuti. Devono diventare tenere ma non sfatte, proprio come le vuoi per un buon cazzillo.

Scola le patate con delicatezza e lasciale raffreddare completamente su una gratella. La pazienza qui è fondamentale, tesoro: se le peli quando sono ancora calde, l'impasto diventerà colloso. Se hai tempo, cuocile la sera prima e lasciale riposare tutta la notte, il risultato sarà perfetto!

Ora che le patate sono fredde, pelale con le mani: la buccia dovrebbe venire via facilmente. Tagliale a pezzi e mettile nel boccale, poi frulla per qualche secondo per ottenere una purea fine, vellutata e senza il minimo grumo. Sentirai già quel profumo rustico e terroso che promette bene.

Lava il prezzemolo (o la menta, se preferisci la versione più fresca e tipica di alcune zone), asciugalo bene con un canovaccio e mettilo nel boccale. Tritalo finemente con un colpo secco, in modo che sprigioni tutto il suo aroma.

Aggiungi la purea di patate al boccale con le erbe tritate, un bel pizzico di sale fino e pepe nero macinato al momento. Mescola con la pala per amalgamare tutto con amore e pazienza, finché il prezzemolo sarà ben distribuito e otterrai un composto omogeneo, liscio e che si stacca dalle pareti.

Versa un filo d'olio extravergine nel palmo delle mani e ungitele bene - questo trucco della nonna impedirà all'impasto di attaccarsi. Prendi una piccola quantità di composto, circa come una noce, e rotolala tra i palmi per formare una crocchetta allungata, delle dimensioni di un dito medio, leggermente schiacciata ai lati. Appoggiala con delicatezza su un vassoio foderato con carta da forno. Continua così, ungeti le mani di tanto in tanto, finché non avrai trasformato tutto l'impasto in una schiera di cazzilli pronti per la frittura.

In una padella dai bordi alti, scalda abbondante olio extravergine d'oliva fino a raggiungere i 175-180 gradi. La temperatura è tutto: se è troppo bassa, i cazzilli si impregnano; se è troppo alta, si bruciano fuori e restano crudi dentro. Fai la prova con un solo cazzillo: immergilo con delicatezza e osserva. Se dovesse aprirsi o assorbire troppo olio diventando molliccio, significa che le tue patate erano un po' acquose. In quel caso, togli il cazzillo di prova, aggiungi 2-3 cucchiai di farina 00 all'impasto rimasto, amalgama bene e rifai la forma. Questo piccolo segreto salva-ricetta è quello che usano anche le friggitorie palermitane!

Ora che l'olio è alla giusta temperatura, friggi i cazzilli in piccole batch per non abbassare la temperatura. Lasciali nuotare nell'olio per 3-4 minuti, girandoli una volta con una schiumarola, finché non saranno dorati e croccanti su tutti i lati.

Scolali bene e adagiali su un piatto foderato con carta assorbente, per eliminare l'olio in eccesso. Servili immediatamente, caldissimi e fragranti, magari con un pizzico di sale grosso sopra e una spruzzata di limone se piace. Sentirai lo scrocchiare della crosta e il profumo che invade la cucina: è la Sicilia in un boccone!

Passaggi

1. Cuoci le patate al vapore
2. Raffredda le patate
3. Pela e passa le patate
4. Prepara le erbe
5. Amalgama l'impasto
6. Forma i cazzilli
7. Scalda l'olio e fai la prova
8. Friggi i cazzilli
9. Scola e servi
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