
Una crostata classica e golosa, con un guscio di pasta frolla friabile che racchiude una crema pasticcera vellutata e profumata di vaniglia, coronata da fragole fresche e lucide. Il dolce perfetto per concludere un pasto in famiglia, che unisce la semplicità della tradizione a un risultato sempre apprezzato.
Conservare in frigorifero, coperta con pellicola trasparente o in un contenitore ermetico, per un massimo di 2 giorni. Le fragole potrebbero rilasciare un po' di liquido col tempo. Si sconsiglia la congelazione.
Per una frolla perfettamente friabile, lavorate il burro freddo velocemente e non impastate troppo a lungo dopo aver aggiunto l'uovo. La crema pasticcera deve essere mescolata con costanza durante la cottura per evitare la formazione di grumi. Per una lucidatura perfetta delle fragole, scaldate leggermente la confettura con un cucchiaio d'acqua prima di spennellare.

Su una spianatoia di marmo o legno, disponi a fontana la farina setacciata insieme allo zucchero a velo. Al centro, aggiungi il burro freddo tagliato a piccoli cubetti e inizia a lavorare velocemente con le punte delle dita, sfregando gli ingredienti fino a ottenere un composto sabbioso e friabile. Aggiungi la scorza di limone grattugiata, che profumerà delicatamente l'impasto, e l'uovo leggermente sbattuto. Con movimenti decisi ma delicati, raccogli l'impasto fino a formare un panetto omogeneo, facendo attenzione a non scaldarlo troppo con le mani. Avvolgi il panetto nella pellicola trasparente e lascialo riposare in frigorifero: quel riposo è magico, rilassa il glutine e rende la frolla irresistibilmente friabile.
Prendi lo stampo da crostata e ungetelo generosamente con burro morbido, poi spolverizza con un velo di farina, scuotendo via l'eccesso. Stendi la pasta frolla su un piano leggermente infarinato, con un matterello, fino a uno spessore di circa 3-4 mm, ottenendo un disco più grande dello stampo. Aiutandoti con il matterello, trasferisci il disco di pasta nello stampo, facendola aderire bene ai bordi e al fondo con le dita. Elimina l'eccesso di pasta dai bordi premendo delicatamente con il matterello, per un bordo netto e preciso. Bucherella il fondo con una forchetta, per evitare che si gonfi in cottura, e rimetti in frigorifero per una mezz'oretta. Nel forno preriscaldato, la frolla cuocerà fino a diventare di un bel color oro pallido, profumando tutta la casa.
In un pentolino dal fondo spesso, versa il latte e la panna. Apri il baccello di vaniglia, gratta i semini aromatici e aggiungili al liquido insieme al baccello stesso. Porta a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto, fino a che il composto sfiori appena il bollore. Nel frattempo, in una ciotola capiente, sbatti energicamente i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, poi incorpora l'amido di mais setacciato, mescolando con una frusta fino a che non rimangono grumi. Versa il latte caldo, poco alla volta, nel composto di tuorli, mescolando continuamente per temperare le uova. Rimetti tutto nel pentolino e cuoci a fuoco medio-basso, mescolando senza sosta con una frusta, finché la crema non si addensa e le prime bolle affiorano in superficie. La consistenza sarà vellutata e avvolgente. Trasferisci la crema in una pirofila, copri con pellicola a contatto e lascia raffreddare completamente.
Quando il guscio di frolla è completamente freddo, estrailo con delicatezza dallo stampo e posalo sul piatto da portata. Lavora la crema pasticcera raffreddata con una frusta a mano, per renderla nuovamente liscia e setosa. Trasferiscila in una sac-à-poche senza bocchetta. Lava e asciuga delicatamente le fragole, tagliandone alcune a metà e altre in quarti, per creare un effetto visivo più interessante. Riempi il guscio di frolla con la crema, formando una bella spirale che parte dal centro. Disponi le fragole sulla crema in modo armonioso e casuale, come un piccolo giardino. Scalda leggermente la confettura con un goccio d'acqua e spennellala delicatamente sulle fragole, per donare loro una lucentezza invitante e proteggerle. Una volta pronta, la crostata chiederà solo un'ultima sosta in frigorifero per stabilizzarsi.