
Un piatto rustico e profumato che incarna l'essenza della tradizione pasquale italiana. Il capretto, dalla carne tenera e delicata, si arrostisce lentamente fino a raggiungere una crosta dorata e croccante, mentre all'interno rimane succulenta e si sfalda al tocco della forchetta. Le patate, cotte nel fondo di cottura ricco di aromi, assorbono i succhi del capretto diventando morbide all'interno e dorate in superficie, con angoli leggermente croccanti. In tavola sprigiona un profumo invitante di rosmarino fresco, aglio tostato e carne arrostita, con note terrose delle patate e un tocco agrumato del limone. I colori vanno dal marrone dorato del capretto al giallo crema delle patate, punteggiate dal verde del rosmarino e dalla vivacità della scorza di limone grattugiata al momento.
Conservare eventuali avanzi in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 2-3 giorni. Per congelare, separare la carne dalle patate e riporre in sacchetti per freezer: la carne si conserva fino a 3 mesi, le patate fino a 1 mese (possono perdere consistenza). Riscaldare in forno a 160°C coperto con un foglio di alluminio per 15-20 minuti, aggiungendo un goccio di brodo o vino bianco per reidratare. Non riscaldare più di una volta.
1. Per una carne più tenera e saporita, marinare il capretto per almeno 4 ore (o tutta la notte) con olio, rosmarino, aglio schiacciato, scorza di limone e vino bianco. 2. Disporre le patate sotto il capretto nel tegame: assorbiranno meglio i succhi di cottura e formeranno una crosticina dorata sul fondo.

Metti nel boccale le cipolle, le carote e il sedano tagliati a pezzi. Aziona con colpi veloci finché non sono tritati finemente, come se fossero una pioggia di profumi. Non devono diventare una poltiglia, ma restare in piccoli pezzettini.
Aggiungi 30 ml di olio extravergine nel boccale con il trito. Cuoci a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto, finché le verdure non si ammorbidiscono e profumano dolcemente, come quando prepari il soffritto per il ragù.
Versa nel boccale il vino bianco, l'acqua, l'aceto, le bacche di ginepro, i grani di pepe nero, il rosmarino, la salvia e l'alloro. Lascia scaldare un minuto per far sprigionare gli aromi delle spezie, come quando fai un infuso profumato.
Spegni il robot e versa il liquido aromatico in una ciotola capiente. Lascialo raffreddare completamente, così quando bagnerai il capretto non cuocerà la superficie ma la insaporirà in profondità.
Prendi una teglia capiente da forno. Sistema il capretto al centro. Sbuccia le patate e tagliale a spicchi non troppo piccoli, come quelle che faceva la nonna. Mettile intorno alla carne. Condisci il tutto con il sale fino, il pepe macinato e il restante olio extravergine, massaggiando bene come per fare un bel massaggio rilassante.
Versa con amore la marinatura raffreddata e il trito di verdure attorno al capretto e alle patate. La carne deve essere circondata da questi profumi, come in un bagno aromatico che la renderà tenera e saporita.
Copri la teglia con un foglio di alluminio. Inforna a 160 gradi per circa un'ora e mezza. La cottura lenta e coperta è il segreto per una carne che si sfalda da sola.
Togli il foglio di alluminio. Aumenta la temperatura del forno a 200 gradi e continua la cottura per altri 30-40 minuti, finché il capretto non diventa di un bel color oro scuro e croccante, e le patate non sono dorate e invitanti. Bagna di tanto in tanto la carne con il fondo di cottura, con gesto affettuoso.
Togli la teglia dal forno e lascia riposare il capretto per una decina di minuti, coperto leggermente. Questo permette ai succhi di ridistribuirsi, rendendo ogni fetta ancora più succulenta. Servi ben caldo, con le patate intorno e un po' del fondo di cottura filtrato a parte. Se vuoi, grattugia un po' di scorza di limone al momento per una nota fresca.