
Una vellutata dal colore verde intenso e profondo, che ricorda i boschi invernali. Al primo cucchiaio, rivela una consistenza setosa e vellutata che avvolge il palato con calore. L'aroma terroso e leggermente pepato del cavolo nero si fonde con note dolci di porro e patate, mentre un filo d'olio extravergine d'oliva aggiunto a crudo dona un tocco fruttato e una brillantezza lucida alla superficie. Il finale è delicatamente erbaceo, con una punta di pepe nero che riscalda la gola.
Conservare in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 3 giorni. Per congelare, lasciare raffreddare completamente, trasferire in sacchetti per freezer eliminando l'aria e conservare fino a 2 mesi. Riscaldare a fuoco basso mescolando, eventualmente aggiungendo un goccio di brodo o acqua per ripristinare la cremosità. Non ricongelare dopo lo scongelamento.
1) Per una vellutata extra cremosa, passare metà della preparazione al mixer e lasciare l'altra metà solo frullata grossolanamente, poi unire: otterrete una texture avvolgente con piacevoli micro-pezzi. 2) Tostare leggermente i semi di finocchio prima di aggiungerli al soffritto: esalteranno il loro aroma e bilanceranno il gusto terroso del cavolo.

Tesoro, prendi il cavolo nero e staccalo dal gambo centrale. Lava bene le foglie sotto l'acqua corrente, come se le accarezzassi. Poi tagliale grossolanamente, non serve essere precisi, la vellutata sarà tutta frullata. Per il porro, taglia via la barbetta verde e la radice, aprilo a metà per lunghezza e sciacqualo bene tra le foglie per togliere la terra. Affettalo a rondelle sottili, come se tagliassi una cipolla. Le patate, sbucciale e tagliale a cubetti, così cuoceranno più in fretta.
Metti nel boccale un bel giro d'olio, abbondante come il tuo cuore. Aggiungi il porro affettato. Cuoci per 5 minuti, a 100 gradi, con la pala che gira piano piano in senso antiorario. Devi sentire quel profumo dolce che si sprigiona e vedere il porro diventare morbido e trasparente, senza prendere colore.
Ora butta dentro il cavolo nero tagliato e i cubetti di patata. Versa anche tutto il brodo vegetale caldo, che deve coprire appena le verdure. Aggiungi un bel pizzico di sale, ma con parsimonia, possiamo assaggiare dopo. Cuoci per 25 minuti, sempre a 100 gradi, con la pala che gira lentamente in antiorario. Le verdure devono diventare morbidissime, così che si sfaldino al tocco.
Spegni il calore e lascia raffreddare un pochino, così non schizzerà. Poi, con amore, frulla tutto per 2 minuti, partendo dalla velocità più bassa e salendo piano piano fino alla massima. La lama deve trasformare le verdure in una crema liscia, vellutata e senza un filo di grumo, come la seta.
Assaggia, amore. Sentirai il sapore terroso del cavolo e il dolce del porro. Ora regola di sale se serve e macina un po' di pepe nero fresco, che scalderà la gola. Se la vellutata ti sembra troppo densa, puoi aggiungere un goccio di brodo o d'acqua calda e frullare ancora per 30 secondi per amalgamare.
Mentre la vellutata riposa, prendi il pane, taglialo a cubetti. In una padellina, scalda l'olio e fai dorare i crostini, girandoli spesso finché non diventano croccanti e dorati come il sole. Toglili e mettili su carta assorbente.
Versa la vellutata calda nelle scodelle. Con gesto deciso, fai cadere un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo al centro, che formerà una bella chiazza lucida. Spolvera con un'altra macinata di pepe nero. Accanto, metti una manciata di crostini croccanti. Servi subito, mentre è bollente e profumata.