
I savoiardi sono biscotti leggeri e soffici, dalla consistenza spumosa e delicata. La loro superficie è leggermente croccante e zuccherata, mentre l'interno è morbidissimo e poroso, perfetto per assorbire creme e liquori. Il colore dorato chiaro e la forma allungata li rendono eleganti e riconoscibili. Al palato, si sciolgono dolcemente con un retrogusto di vaniglia e uova fresche.
Conservare in un contenitore ermetico, in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e umidità. Si mantengono perfetti per 7-10 giorni. Per preservarne la fragranza, è possibile aggiungere una fetta di mela nel contenitore (da sostituire ogni 2 giorni) che regolerà l'umidità. Non conservare in frigorifero per evitare che assorbano odori.
1) Per una consistenza ancora più soffice, montare i tuorli con lo zucchero a bagnomaria tiepido prima di unirli agli albumi. 2) Prima di infornare, spolverizzare i savoiardi con zucchero semolato fine per una crosticina più croccante e lucida.

Per preparare i savoiardi come prima cosa separate le uova. A questo punto versate i tuorli nella ciotola di una planetaria, aggiungete grammi di zucchero e azionate subito la macchina a velocità elevata.
I tuorli, montando, dovranno aumentare il loro volume di volte. Per verificare che è ben montato è possibile fare una prova aggiuntiva; spegnete la macchina e inserite una marisa all'interno della ciotola, se il tuorlo resterà ben attaccato a questa e non colerà, significa che è pronto. A questo punto tenete da parte il composto di tuorli e zucchero e occupatevi di montare anche gli albumi. Versateli in un'altra ciotola della planetaria e iniziate a lavorarli a velocità bassa, sempre con la frusta.
In base a quando si aggiunge lo zucchero, si ottiene una struttura diversa: aggiungendolo all'inizio, quando gli albumi non sono ancora montati, si ottiene una massa densa, più compatta ma meno montata. Viceversa aggiungendo lo zucchero agli albumi già quasi montati si ottiene una struttura più areata, lucida e corposa. In questo caso, quando gli albumi avranno quasi triplicato il loro volume, iniziate ad aggiungere lo zucchero a spolvero, poco per volta. Non appena avrete incorporato tutto lo zucchero, aumentate la velocità della planetaria e continuate a lavorare il composto, fino a che non risulterà liscio, omogeneo e formerà il classico "becco d'uccello". A questo punto, su un foglio di carta forno, setacciate la farina
e la fecola; poi setacciatele di nuovo insieme. Più saranno setacciate, più nel momento di aggiungerle all'impasto, questo non si smonterà. A questo punto riprendete la ciotola con i tuorli, unite circa 1/3 degli albumi
e utilizzando una spatola incorporateli facendo un movimento rotatorio dal basso verso l'alto, molto delicato. Prima che siano assorbiti del tutto, unite 1/3 delle polveri setacciate, sempre a spolvero molto delicatamente e mescolate sempre dal basso verso l'alto.
Proseguite in questo modo, aggiungendo gli albumi in altre due volte e le polveri in altre due volte, fino ad ottenere un composto spumoso e compatto. Trasferitelo poi in una sacca da pasticcere dotata di bocchetta liscia da 13 mm
e utilizzatela per creare dei bastoncini su una leccarda foderata con carta forno; dovranno essere lunghi circa 5-6 cm e ben distanziati tra di loro, dato che in cottura cresceranno. Una volta ultimata la prima teglia, miscelate insieme zucchero a velo e amido di mais e utilizzatelo per spolverizzare la superficie dei savoiardi,
ricoprendoli completamente. In questo modo si formerà una barriera vapore che permetterà ai savoiardi di crescere maggiormente e risultare più soffici. Infornate in forno statico preriscaldato a 230° per 9 minuti, ponendoli nella parte alta del forno e incastrando tra lo sportello e la struttura del forno una pallina di carta argentata, che servirà a simulare la valvola aperta dei forni professionali. Nel frattempo proseguite a stendere gli altri savoiardi su una teglia e spolverizzateli come appena fatto; non appena sfornerete la prima teglia potrete inserire anche l'altra. Una volta cotti lasciate raffreddare i vostri savoiardi prima di trasferirli in un vassoio e servirli.