
in un insieme armonioso, dove la dolcezza delle fave e delle patate si fonde con il carattere leggermente amarognolo dei carciofi, mentre la pancetta soffrigge donando un fondo aromatico e avvolgente.
La consistenza finale è morbida ma non sfatta, con le verdure che mantengono la loro identità pur cedendo parte della loro sostanza al brodo, creando una salsa rustica e saporita. Perfetta per accompagnare arrosti di carne bianca o per essere gustata da sola come piatto unico vegetariano, questa preparazione è un inno alla semplicità e alla genuinità della cucina contadina.

La ciaudedda è un contorno rustico e generoso che racchiude in un unico tegame i sapori più autentici della primavera lucana. La sua cottura lenta in umido amalgama le verdure in un insieme armonioso, dove la dolcezza delle fave e delle patate si fonde con il carattere leggermente amarognolo dei carciofi, mentre la pancetta soffrigge donando un fondo aromatico e avvolgente.
La consistenza finale è morbida ma non sfatta, con le verdure che mantengono la loro identità pur cedendo parte della loro sostanza al brodo, creando una salsa rustica e saporita. Perfetta per accompagnare arrosti di carne bianca o per essere gustata da sola come piatto unico vegetariano, questa preparazione è un inno alla semplicità e alla genuinità della cucina contadina.
Pulisci i carciofi q.b eliminando le foglie esterne dure, la punta e la peluria interna.
Tagliali a spicchi e tienili in acqua acidulata con limone.
Sbuccia le e tagliale a cubetti di 3-4 cm.