
I taralli fatti in casa sono piccoli gioielli della tradizione pugliese, dal colore dorato ambrato e dalla superficie lucida e leggermente screpolata. Al morso si rivelano croccanti all'esterno, con una consistenza friabile e compatta all'interno, che si scioglie lentamente in bocca. Il profumo è invitante e rustico, dominato dalle note tostate della farina e dell'olio extravergine d'oliva, arricchito dalle sfumature aromatiche scelte (come finocchietto selvatico, pepe nero o paprika dolce). Sono l'accompagnamento perfetto per un aperitivo, da abbinare a salumi, formaggi stagionati o semplicemente da sgranocchiare in compagnia.
Una volta completamente raffreddati, conservare i taralli in un contenitore a chiusura ermetica (preferibilmente di latta o vetro) in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e umidità. Mantengono la loro croccantezza perfetta per 3-4 settimane. Per preservarne al massimo la fragranza, evitate di mescolarli con altri alimenti dall'odore intenso. Se desiderate conservarli più a lungo, potete congelarli già cotti in sacchetti per alimenti: al momento dell'uso, scongelateli a temperatura ambiente e, se necessario, riscaldateli leggermente in forno per pochi minuti per ripristinare la croccantezza.
1. Per una doratura uniforme e una superficie particolarmente lucida, spennellate i taralli prima della cottura con un leggero strato di tuorlo d'uovo sbattuto con un cucchiaino d'acqua. 2. Per ottenere la tipica consistenza 'doppia cottura' che li rende così friabili, dopo averli bolliti in acqua salata e asciugati, lasciateli riposare su un canovaccio per 30 minuti prima di infornarli: questo passaggio permette alla superficie di asciugarsi ulteriormente, garantendo una cottura perfetta.

Metti la farina e il sale nella ciotola del robot. Accendi per pochi secondi a velocità bassa, giusto il tempo di far fare conoscenza ai due ingredienti, come quando si presentano due vecchi amici.