
Un piatto rustico e avvolgente che racconta i sapori della tradizione montana. La carne di cinghiale, lentamente stufata, si scioglie in bocca rilasciando note intense di bosco, arricchite dal profumo di rosmarino e alloro. La polenta taragna, cremosa e corposa grazie alla presenza di grano saraceno e formaggio, accoglie lo spezzatino creando un contrasto perfetto tra la morbidezza della polenta e la consistenza tenera della selvaggina. Il sugo scuro e aromatico avvolge ogni boccone, mentre una spolverata finale di grana padano grattugiato aggiunge un tocco sapido che esalta l'insieme.
Conservare lo spezzatino e la polenta separatamente in contenitori ermetici in frigorifero per massimo 3 giorni. Lo spezzatino può essere congelato per fino a 2 mesi. La polenta taragna è preferibile consumarla fresca, ma se avanzata può essere conservata in frigorifero e successivamente riscaldata in padella con un filo d'olio o grigliata a fette.
1. Per rendere la carne più tenera e meno selvatica, marinatela per 12-24 ore in una miscela di vino rosso corposo, sedano, carota, cipolla, bacche di ginepro e chiodi di garofano prima della cottura. 2. A fine cottura dello spezzatino, aggiungete un cucchiaio di cioccolato fondente grattugiato o un pezzetto di scorza d'arancia: esalterà i sapori senza essere percepibile, donando maggiore rotondità al sugo.

Per preparare lo spezzatino di cinghiale con polenta taragna per prima cosa tagliate la polpa di cinghiale a cubotti di circa 3 cm. Trasferiteli in una ciotola, versate il latte e aggiungete il bicarbonato; assicuratevi che la carne sia completamente coperta dal liquido.
Massaggiate bene la carne, poi coprite con pellicola e lasciate marinare in frigorifero per 24 ore. Trascorso questo tempo scolate il liquido della marinatura e sciacquate il cinghiale sotto acqua corrente.
Tenete momentaneamente la carne da parte nello scolapasta e preparate la seconda marinatura: mondate e tagliate grossolanamente la carota, il sedano, il cipollotto e il porro. Trasferite la polpa di cinghiale in un contenitore basso e largo, poi distribuite sopra le verdure.
Aggiungete la salvia, l’alloro, il rosmarino e le bacche di ginepro.
Unite anche i chiodi di garofano, poi versate il vino rosso e coprite con pellicola. Mettete a marinare in frigorifero per altre 24 ore.
Trascorso questo tempo preparate il brodo vegetale e tenetelo in caldo. Poi prelevate la carne dalla marinatura, lasciatela scolare in un colino ed eliminate le verdure. Mondate e tagliate a mirepoix la carota e il sedano, poi affettate sottilmente il cipollotto. In una pentola di ghisa fate sciogliere dolcemente lo strutto con il burro.
Versate la pancetta piacentina tritata e soffriggetela brevemente a fiamma vivace, poi aggiungete la polpa di cinghiale e rosolate per bene per qualche minuto. A questo punto unite le verdure.
Rosolate per un paio di minuti, poi insaporite con il concentrato di pomodoro e mescolate per amalgamare. Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare completamente la parte alcolica.
Coprite con il brodo vegetale, regolate di sale e pepe, coprite con il coperchio e cuocete a fuoco dolce per 2 ore e mezza.
A fine cottura spegnete il fuoco e completate con il cacao amaro, mescolando bene per amalgamare. Occupatevi della polenta taragna: in un pentolino versate l’acqua e il latte, poi portate a bollore.
Versate la farina di mais a pioggia mentre mescolate con una frusta, poi fate la stessa cosa con la farina di grano saraceno. Salate, abbassate la fiamma e cuocete per 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo fate sciogliere il burro in un pentolino con le foglie di salvia.
Una volta cotta, spegnete il fuoco e mantecate con il burro fuso aromatizzato e il formaggio a cubetti. Mescolate bene per sciogliere il formaggio ed ottenere una consistenza omogenea.
Siete pronti per impiattare: distribuite la polenta nel piatto e adagiate sopra i bocconcini di carne. Il vostro spezzatino di cinghiale con polenta taragna è pronto per essere servito!