
Un'opera d'arte dolciaria che unisce la tradizione italiana all'innovazione. Il tiramisù al pistacchio si presenta con strati alternati di crema vellutata color verde smeraldo e savoiardi imbevuti di un delicato sciroppo al pistacchio. La superficie è ricoperta da una generosa spolverata di pistacchi di Bronte tritati finemente, che creano un piacevole contrasto croccante. Al primo cucchiaio, si scopre un equilibrio perfetto tra l'amaro del caffè, la dolcezza della crema al mascarpone e il caratteristico aroma terroso del pistacchio, con una consistenza che passa dalla morbidezza della crema alla friabilità dei biscotti.
Conservare in frigorifero coperto con pellicola trasparente a contatto con la superficie per massimo 3 giorni. Per preservare al meglio la freschezza dei pistacchi, evitare di esporre il dolce a sbalzi termici. Se si desidera congelarlo, farlo senza la decorazione finale di pistacchi tritati (da aggiungere al momento del servizio) e consumare entro un mese, scongelando lentamente in frigorifero per 12 ore.
Per intensificare il sapore del pistacchio, tostare leggermente i pistacchi prima di tritarli e utilizzarli sia nella crema che per la decorazione. Inoltre, sostituire parte dello zucchero nella crema con sciroppo di pistacchio per un aroma più persistente. Per ottenere strati perfettamente definiti, utilizzare una spatola da pasticceria per livellare ogni strato di crema e lasciar riposare il tiramisù in frigorifero per almeno 8 ore prima di servire, permettendo ai savoiardi di ammorbidirsi completamente.

Metti nel boccale i 40 grammi di pistacchi. Tritali finemente, come se volessi trasformarli in una polvere profumata. Fermati quando sono ben sminuzzati, ma non diventano burro. Poi mettili da parte in una ciotolina.
Senza lavare il boccale, metti dentro i pistacchi tritati, 30 grammi di acqua e 20 ml di olio. Accendi il robot e cuoci per 3 minuti, a 90 gradi e velocità 2. Vedrai che si formerà un bel liquido verde e profumato. Poi, lascia raffreddare un po'.
Ora, sempre nel boccale, metti i 40 grammi di tuorli e 80 grammi di zucchero. Montali bene per 5 minuti, a velocità 4, senza temperatura. Devono diventare chiari, spumosi e belli gonfi, come una nuvola gialla.
Aggiungi i 300 grammi di mascarpone, un po' alla volta, sempre con la farfalla montata. Mescola per 1 minuto a velocità 3, finché non sarà tutto ben amalgamato, liscio e senza grumi. Sii delicata, come se accarezzassi la crema. Poi metti la crema in una ciotola e tieni da parte.
Lava velocemente il boccale. Metti dentro 70 grammi di caffè già pronto e 30 grammi di acqua a temperatura ambiente. Mescola per 10 secondi a velocità 3, giusto per amalgamare. Poi versa in una ciotola bassa e larga.
Prendi lo sciroppo di pistacchio raffreddato e passalo al setaccio, premendo bene con un cucchiaio per far uscire tutto il liquido verde. Metti questo sciroppo in un'altra ciotolina, accanto a quella del caffè. Ora abbiamo tutto pronto per assemblare.
Prendi un savoiardo alla volta e passalo velocemente, prima nel caffè e poi nello sciroppo al pistacchio. Bagna tutti e due i lati, ma non troppo, devono essere umidi e profumati, non molli e spappolati. Fai così con tutti i savoiardi.
Prendi una bella pirofila. Disponi i savoiardi bagnati sul fondo, uno accanto all'altro, per formare uno strato uniforme. Se sono troppo lunghi, spezzali con le mani per adattarli.
Con una spatola, spalma metà della crema al mascarpone sui savoiardi. Stendila bene, in modo che copra tutto e sia liscia e generosa, come una coperta di velluto verde.
Fai un altro strato di savoiardi bagnati sopra la crema. Poi ricopri con il resto della crema, spalmando con amore fino ai bordi. Liscia bene la superficie.
Ora copri la pirofila con la pellicola trasparente e metti il tiramisù in frigorifero. Lascialo riposare almeno 4 ore, meglio se tutta la notte. Così i sapori si sposeranno e i savoiardi diventeranno morbidissimi.
Prima di portare in tavola, spolvera la superficie con un velo di cacao amaro in polvere. Poi cospargi generosamente con la granella di pistacchi (10 grammi) e, se ti avanza, anche un po' dei pistacchi tritati di prima. Ecco, è un'opera d'arte!