
Una sfoglia di pasta all'uovo che si presenta con un colore giallo dorato intenso, segno della qualità delle uova utilizzate. Al tatto risulta liscia, elastica e vellutata, pronta per essere tirata in fogli sottili e traslucidi. Quando cotta, emana un profumo rustico e invitante di grano e uova fresche, con una consistenza che offre la perfetta resistenza al dente, capace di trattenere sughi e condimenti in modo impeccabile. Ogni formato, dalle tagliatelle alle pappardelle, diventa il veicolo ideale per esaltare i sapori della tradizione.
La pasta fresca all'uovo va consumata preferibilmente entro 24 ore. Se non utilizzata subito, può essere essiccata all'aria su un matterello o una griglia per 12-24 ore, poi conservata in un contenitore ermetico in luogo fresco e asciutto per 2-3 giorni. Per conservazioni più lunghe (fino a un mese), congelare i formati già tagliati e infarinati su un vassoio, per poi trasferirli in sacchetti per freezer. Cuocere senza scongelare, aggiungendo 1-2 minuti al tempo di cottura.
1. Per una sfoglia perfettamente liscia e omogenea, impastare a lungo (almeno 10 minuti) fino a quando l'impasto non sarà elastico e non presenterà più grinze. 2. Lasciar riposare l'impasto avvolto nella pellicola per almeno 30 minuti a temperatura ambiente: questo rilassa il glutine, rendendo la sfoglia molto più facile da stendere e meno elastica.

Metti la farina nella ciotola del robot. Con le dita, fai un bel buco al centro, proprio come se stessi preparando un nido per le uova. Questo è il nostro cratere, tesoro.
Rompi delicatamente le uova e versale nel cratere di farina. Aggiungi anche il sale. Le uova devono essere belle fresche, vedrai che colore dorato!
Monta la pala. Parti piano, a velocità bassissima, per non far schizzare la farina dappertutto. Lascia che la pala inizi a tirare la farina verso le uova, amalgamando piano piano. Dovrebbe sembrare una bella crema grumosa.
Ora alza un po' la velocità e lascia che la pala lavori l'impasto. Deve tirare, piegare e stendere. L'impasto inizierà a staccarsi dalle pareti e a formare una bella palla. Se sembra troppo asciutto, aggiungi un goccio d'acqua. Se è troppo appiccicoso, un pizzico di farina. Ma fidati del tatto, non degli occhi.
Ferma il robot e tocca l'impasto. Deve essere liscio, elastico e vellutato, come la guancia di un bambino. Se lo premi con un dito, deve rimbalzare indietro lentamente. Se non è pronto, lavoralo ancora un minuto o due con la pala.
Togli l'impasto dalla ciotola, daggli una bella forma di palla liscia. Avvolgila nella pellicola trasparente, stretta stretta, per non far passare aria. Adesso è stanco, deve riposare. Lascialo a temperatura ambiente per almeno 30 minuti, ma un'ora è meglio. Il glutine si rilasserà e sarà una gioia stenderlo.
Prendi l'impasto riposato, tagliane una porzione e appiattiscila un po' con le mani. Infarina bene la spianatoia e il mattarello. Inizia a stendere, partendo dal centro e andando verso l'esterno, girando spesso la sfoglia. Stendi finché non diventa sottile sottile, quasi da poterci leggere attraverso. È una magia.
Lascia asciugare la sfoglia per qualche minuto, ma non troppo o si secca. Poi, arrotola delicatamente su se stessa e, con un coltello affilato, taglia le tagliatelle della larghezza che preferisci. Srotolale e disponile su un vassoio infarinato, a nido. La tua pasta all'uovo è pronta per la pentola!