
di un risotto. Il risultato è un'esperienza tattile unica: la pasta, avvolta in una mantecatura perfetta, diventa veicolo di sapori profondi e insieme delicati, promettendo un viaggio tra terra e mare.
I fiori di zucca, con la loro fragilità dorata, portano note dolci e terrose che si armonizzano con l'umami sapido e complesso della bottarga di muggine, mentre un filo d'olio extravergine lega il tutto con un toggio erbaceo e pepato. Questo piatto, elegante ma non pretenzioso, è l'ideale per una cena d'effetto che parla di stagionalità e tecnica raffinata, lasciando in bocca un ricordo persistente e raffinato.

Un primo piatto che sfida le convenzioni, dove gli spaghetti abbandonano la bollitura per fondersi in un abbraccio cremoso con il sugo, in una tecnica che ricorda la pazienza di un risotto. Il risultato è un'esperienza tattile unica: la pasta, avvolta in una mantecatura perfetta, diventa veicolo di sapori profondi e insieme delicati, promettendo un viaggio tra terra e mare.
I fiori di zucca, con la loro fragilità dorata, portano note dolci e terrose che si armonizzano con l'umami sapido e complesso della bottarga di muggine, mentre un filo d'olio extravergine lega il tutto con un toggio erbaceo e pepato. Questo piatto, elegante ma non pretenzioso, è l'ideale per una cena d'effetto che parla di stagionalità e tecnica raffinata, lasciando in bocca un ricordo persistente e raffinato.
Trita finemente il cipollotto q.b, l'aglio privato dell'anima e 10 g bottarga.