
sensoriale che parte dal bosco e arriva direttamente al cuore della tradizione, trasformando ingredienti semplici in un'esperienza di comfort food raffinato.
La magia risiede nel contrasto tra la setosità avvolgente della crema e la presenza decisa, quasi carnosa, dei frammenti di funghi. Il timo fresco e l'aglio tostato non sono semplici note, ma architetti di un profumo complesso che prepara il palato prima ancora del primo cucchiaio, mentre i crostini introducono una friabilità che si scioglie nel calore, rilasciando un finale burroso e aromatico.
Ideale per una cena intima che celebri la stagione, questo piatto unisce la praticità di una preparazione confortevole all'effetto scenografico di un colore crema-marrone intenso. È il modo perfetto per chiudere una giornata fresca, offrendo calore e profondità in ogni boccone.

Questa vellutata è un abbraccio autunnale in una ciotola, dove l'essenza terrosa e profonda dei porcini si fonde in un'armonia rustica ed elegante. Promette un viaggio sensoriale che parte dal bosco e arriva direttamente al cuore della tradizione, trasformando ingredienti semplici in un'esperienza di comfort food raffinato.
La magia risiede nel contrasto tra la setosità avvolgente della crema e la presenza decisa, quasi carnosa, dei frammenti di funghi. Il timo fresco e l'aglio tostato non sono semplici note, ma architetti di un profumo complesso che prepara il palato prima ancora del primo cucchiaio, mentre i crostini introducono una friabilità che si scioglie nel calore, rilasciando un finale burroso e aromatico.
Ideale per una cena intima che celebri la stagione, questo piatto unisce la praticità di una preparazione confortevole all'effetto scenografico di un colore crema-marrone intenso. È il modo perfetto per chiudere una giornata fresca, offrendo calore e profondità in ogni boccone.
Per preparare la vellutata ai funghi porcini 500 GR iniziate preparando il brodo vegetale 700 GR.
Nel frattempo dedicatevi alla pulizia dei : aiutandovi con un coltellino, raschiate la terra attaccata al fungo.
Se la terra è molta potreste passare velocemente i sotto un getto d’acqua fredda (è preferibile evitare questa operazione solitamente per evitare che assorbano acqua).
Se invece i hanno poca terra attaccata, eliminatela delicatamente con un pennellino.
Poi con un movimento rotatorio molto delicato staccate il gambo dalla cappella del fungo, tagliando entrambi a fettine sottili seguendo il senso della lunghezza.
Una volta pronti teneteli da parte.