
un'esplosione di sapori primaverili racchiusa in una crosta dorata, che seduce con la sua promessa di genuinità senza rinunciare a un carattere deciso e appagante.
Il farro, con la sua nota nocciolata e la piacevole resistenza al dente, dialoga con la cremosità fresca della ricotta, mentre i fagiolini e le fave aggiungono scatti croccanti e una dolcezza erbacea. I fiori di zucca, delicati e leggermente pepati, si fondono nell'insieme, bilanciati dalla sapidità grattugiata del pecorino e dall'aromaticità pungente del finocchietto selvatico. Perfette per un antipasto che fa subito scena, conquistano per la loro praticità: si preparano in anticipo e, una volta in tavola ancora tiepide, rilasciano tutto il loro profumo di campagna, trasformando un momento informale in una piccola celebrazione dei sapori semplici e ben fatti.

Un inno alla rusticità intelligente, dove la generosità della terra si trasforma in bocconi compatti e sorprendentemente delicati. Queste polpette promettono e mantengono: un'esplosione di sapori primaverili racchiusa in una crosta dorata, che seduce con la sua promessa di genuinità senza rinunciare a un carattere deciso e appagante.
Il farro, con la sua nota nocciolata e la piacevole resistenza al dente, dialoga con la cremosità fresca della ricotta, mentre i fagiolini e le fave aggiungono scatti croccanti e una dolcezza erbacea. I fiori di zucca, delicati e leggermente pepati, si fondono nell'insieme, bilanciati dalla sapidità grattugiata del pecorino e dall'aromaticità pungente del finocchietto selvatico. Perfette per un antipasto che fa subito scena, conquistano per la loro praticità: si preparano in anticipo e, una volta in tavola ancora tiepide, rilasciano tutto il loro profumo di campagna, trasformando un momento informale in una piccola celebrazione dei sapori semplici e ben fatti.
Metti il farro 250 GR in una pentola con abbondante acqua salata e fallo bollire per circa 10 minuti, finché non è tenero ma ancora al dente.
Scolalo bene e passalo sotto l'acqua fredda per fermare la cottura, poi lascialo scolare ancora.