
bocca con la ricchezza di un piatto d'altri tempi. Non è semplicemente una conserva, ma una metamorfosi: la fibra del coniglio, pazientemente lavorata, assume una consistenza vellutata e sfuggente che ricorda il tonno più pregiato, ma con un carattere terroso e aromatico tutto suo.
La magia risiede nel dialogo tra la dolcezza delicata della carne, estratta dalla lenta bollitura con carote e sedano, e l'assalto vigoroso delle erbe: il morso pepato del rosmarino, la nota canforata della salvia in abbondanza e il toggio pungente dell'aglio si fondono nell'olio, che non è solo un conservante ma un vero e proprio bagno aromatico che impregna ogni filamento. Perfetto come antipasto che parla di territorio, spalmato su una fetta di pane rustico leggermente tostato, diventa un'esperienza sensoriale che unisce la praticità della dispensa alla profondità di un piatto da osteria, capace di elevare anche il momento più semplice a piccolo rito gastronomico.

Il tonno di coniglio è un'antica alchimia piemontese che trasforma l'umile carne in un tesoro di sapidità e morbidezza, una promessa di eleganza rustica che si scioglie in bocca con la ricchezza di un piatto d'altri tempi. Non è semplicemente una conserva, ma una metamorfosi: la fibra del coniglio, pazientemente lavorata, assume una consistenza vellutata e sfuggente che ricorda il tonno più pregiato, ma con un carattere terroso e aromatico tutto suo.
La magia risiede nel dialogo tra la dolcezza delicata della carne, estratta dalla lenta bollitura con carote e sedano, e l'assalto vigoroso delle erbe: il morso pepato del rosmarino, la nota canforata della salvia in abbondanza e il toggio pungente dell'aglio si fondono nell'olio, che non è solo un conservante ma un vero e proprio bagno aromatico che impregna ogni filamento. Perfetto come antipasto che parla di territorio, spalmato su una fetta di pane rustico leggermente tostato, diventa un'esperienza sensoriale che unisce la praticità della dispensa alla profondità di un piatto da osteria, capace di elevare anche il momento più semplice a piccolo rito gastronomico.
Riempi una grande pentola con acqua.
Taglia la testa dal e togli le interiora. pulisci le verdure: lava e , sbuccia la e steccala con i .
Immergi tutte le verdure nell'acqua, porta lentamente a bollore e aggiungi un cucchiaio di grosso.
Prepara il bouquet garni legando con lo spago , , e un rametto di , poi immergilo nel brodo.