
equilibrio tra la friabilità data dalla farina di mandorle e una morbidezza interna che si scioglie in bocca, rilasciando il profumo caldo della cannella e la freschezza agrumata del limone.
La grappa, aggiunta con parsimonia, non si percepisce in modo invasivo ma contribuisce a esaltare l'aroma delle mandorle e dei pinoli, creando un retrogusto complesso e piacevolmente persistente. Questi biscottini sono l'ideale per concludere un pasto autunnale, da accompagnare a un vino passito o a un tè speziato, e la loro preparazione per la festività di Ognissanti li rende un gesto di accoglienza e memoria perfetto da condividere.

Le fave dei morti sono un dolce della tradizione italiana che racchiude in un piccolo boccone tutta la ricchezza della pasticceria secca. La loro consistenza è un perfetto equilibrio tra la friabilità data dalla farina di mandorle e una morbidezza interna che si scioglie in bocca, rilasciando il profumo caldo della cannella e la freschezza agrumata del limone.
La grappa, aggiunta con parsimonia, non si percepisce in modo invasivo ma contribuisce a esaltare l'aroma delle mandorle e dei pinoli, creando un retrogusto complesso e piacevolmente persistente. Questi biscottini sono l'ideale per concludere un pasto autunnale, da accompagnare a un vino passito o a un tè speziato, e la loro preparazione per la festività di Ognissanti li rende un gesto di accoglienza e memoria perfetto da condividere.
Trita finemente le mandorle pelate 300 GR in un mixer, lavorando a impulsi brevi per evitare che si riscaldino e rilascino olio.
Trasferiscile in una ciotola.
Nello stesso mixer, trita finemente anche i .