
extravergine e la solarità del vino bianco. Sono promessa di una croccantezza sottile che cede al morso, lasciando sulla lingua un ricordo di festa e una polvere di zucchero a velo come neve di dicembre. La loro magia risiede nel contrasto tra la pasta friabile, intrisa del carattere rustico dell'olio, e la glassatura candida che ne addolcisce il carattere senza appesantirlo.
Ogni boccone è un equilibrio tra la nota terrosa della farina e la leggerezza aromatica del vino, che evapora in cottura lasciando solo un'essenza dorata. Preparati per la festa della Santa o per impreziosire un momento di convivialità, questi tarallini sono piccole opere di pazienza che trasformano ingredienti umili in un'esperienza che parla di tradizione e di casa.

Gli Occhi di Santa Lucia sono un invito alla dolcezza pugliese che si fa rito: piccoli anelli dorati che racchiudono nel loro fragile abbraccio il profumo dell'olio extravergine e la solarità del vino bianco. Sono promessa di una croccantezza sottile che cede al morso, lasciando sulla lingua un ricordo di festa e una polvere di zucchero a velo come neve di dicembre. La loro magia risiede nel contrasto tra la pasta friabile, intrisa del carattere rustico dell'olio, e la glassatura candida che ne addolcisce il carattere senza appesantirlo.
Ogni boccone è un equilibrio tra la nota terrosa della farina e la leggerezza aromatica del vino, che evapora in cottura lasciando solo un'essenza dorata. Preparati per la festa della Santa o per impreziosire un momento di convivialità, questi tarallini sono piccole opere di pazienza che trasformano ingredienti umili in un'esperienza che parla di tradizione e di casa.
Versare la farina 250 GR in una ciotola.
Aggiungere , e uovo.
Mescolare prima con un mestolo di legno, poi impastare a mano fino a ottenere un composto omogeneo.